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Ricerca sulle erbe: IL ROSMARINO.

21/12/2016 02:06 #2642 da diaspro
Aggiungo la ricerca... scusa mi sono accorta ora che non era inserita nel forum..

IL ROSMARINO

PROTEZIONE, PURIFICAZIONE, GUARIGIONE

Genere: Maschile.
Pianeta: Sole.
Elemento: Fuoco.
Poteri: Protezione, Amore, Lussuria, Poteri mentali, Esorcismo, Purificazione, Guarigione, Sonno, Giovinezza.

Uso Magico:

Quando viene bruciato, il rosmarino rilascia purificanti vibrazioni, e per questo motivo viene fatto bruciare lentamente per liberare un posto dalle negatività.
Serve specialmente prima dell’esecuzione di operazioni magiche.
E’ uno degli incensi più antichi.

Messo sotto al cuscino assicura un buon sonno e allontana gli incubi.
Posto sotto al letto protegge dalle maledizioni.
Posto nell’acqua del bagno purifica.
Appeso sotto al portico o agli stipiti della porta tiene lontani i ladri.
Portato con sè per la buona salute.
Indossare una coroncina di rosmarino aiuta la memoria.
Il legno, annusato spesso, aiuta a preservare la giovinezza. Per assicurare ciò, aggiungere un infuso di rosmarino all’acqua del bagno.
E’ stato a lungo usato in incensi e altre misture per amore e lussuria.
Bambole per la guarigione vengono imbottite di rosmarino per sfruttare le sue vibrazioni curative.
L’infuso di rosmarino viene usato per lavare le mani prima di lavori di guarigione, e le foglie mischiate con ginepro, si fanno bruciare nelle camere degli ammalati per favorire la guarigione.

Se desideri ricevere la risposta a una domanda. Brucia rosmarino su carboncino e aspirane il fumo.

Viene fatto crescere per attirare gli elfi, e le foglie polverizzate, avvolte in un panno di lino, e legate al braccio destro, disperdono la depressione e danno emozioni felici

Viene usato per sostituire l’incenso puro.


IL ROSMARINO

Il rosmarino è una pianta sotto gli influssi del Sole.
Il suo nome significa "rugiada marina", infatti cresce spontaneamente in prossimità del mare.
Come molte piante aromatiche, è autonomo, non ha bisogno di grandi cure, non attira parassiti, e tiene lontani questi ultimi anche dalle piante che gli crescono vicino. E anche se predilige le zone assolate e i terreni sabbiosi, cresce bene in ogni zona d'Italia.
Il rosmarino ha una grande varietà d'impieghi in erboristeria, ma spesso questi vengono ignorati proprio perchè è un'erba tanto comune, presente in tutte le dispense e considerata come semplice aromatica, il cui uso viene circoscritto al campo culinario.
E’ utile negli stati di depressione ed esaurimento psicofisico, perché la pianta riporta la vitalità e dona forza, che ristora e consola.

Famiglia: labiate.
Caratteristiche: fusto legnoso, fiori raccolti in spicastri terminali di colore bianco azzurrastro.
Fioritura: da Marzo a Maggio.
Parti usate: foglie e fiori.


LA TRADIZIONE MAGICA

Nella tradizione magica possiamo trovare nel rosmarino delle proprietà analoghe a quelle medicamentose, è infatti spesso usato per incantesimi di guarigione.

Per le sue proprietà balsamiche e rinvigorenti che hanno una risonanza anche dal punto di vista energetico, è considerato efficace nei rituali di protezione, per la purificazione degli ambienti, per scongiurare il male e per benedire la casa e l'attività lavorativa.

Si dice che tenerne un rametto sotto il cuscino assicura un buon sonno ristoratore.

Il suo infuso è utile anche per lavarsi le mani, perchè scarica le energie e libera dagli influssi negativi accumulati durante una divinazione o un trattamento di pranoterapia.

Essendo una pianta perenne e sempreverde, è di buon augurio ogni volta che si incomincia un'attività o un rapporto, di qualunque tipo esso sia, e per assicurarsene la lunga durata.
Viene utilizzato negli incantesimi per rafforzare la memoria e per conservare la giovinezza.
Una leggenda narra che Isabella, Regina d'Ungheria, vissuta a cavallo fra il XIV e il XV secolo, fece fare dal suo erborista un tonico a base di rosmarino e di altre erbe, che le donò un aspetto fresco e giovanile nonostante avesse più di settant'anni.
Purtroppo l'autentica ricetta andò perduta nei secoli, nonostante fosse rinomata per la sua miracolosa efficacia. C'è chi dice che il vero potere di questa lozione si debba attribuire ai fiori di rosmarino fermentati nel miele, altri sostengono invece che tutto il merito vada ai fiori d'arancio.

Vista la sua capacità di adattarsi a diversi climi e terreni, la sua caratteristica principale è senz'altro la versatilità: nella tradizione il rosmarino è considerato una delle piante magiche per eccellenza.
In molti libri di Magia Verde e Stregoneria è indicato come sostituto adatto per qualsiasi ingrediente mancante.

Per gli antichi romani il profumo del rosmarino allietava i defunti e li accompagnava nell'oltretomba, e ancora nel XIX secolo veniva considerata una "pianta del ricordo": era usanza portare ai funerali rametti di rosmarino, oltre che margherite, fiori di linaria e salvia.
Nel libro di Charles Leland "Gypsy Sorcery and Fortune Telling" si accenna a una leggenda in cui un gruppetto di Streghe, trasformatesi in gatti, parte in barca per una lunga e avventurosa spedizione, al solo scopo di raggiungere una terra lontana per cogliere il preziosissimo rosmarino.

Il rosmarino nell' erboristeria casalinga

Le sue innumerevoli virtù stanno nei principi attivi, che sono in particolare: tannino, olio essenziale, pinene, canfora, e che gli conferiscono proprietà eccitanti, toniche, stimolanti, carminative, emmenagoghe, disinfettanti, aromatiche.
Foglie e fiori vanno colti nel periodo balsamico: primavera ed estate.
Esso è utile per gli ascessi, per l'asma, per il catarro bronchiale, per la ricrescita dei capelli, come diuretico, per l'emicrania, per la febbre, per le ferite, per l'idropisia, per il catarro intestinale, per i reumatismi, per la stanchezza e per la digestione.

Quando in casa manca il Lasonil
Il Rosmarino è efficacissimo contro botte e contusioni.
Si può preparare un unguento che sostituirà degnamente qualsiasi preparato farmaceutico.
E' sufficiente tritare finemente le foglie di rosmarino, sia secche che fresche, e metterne un cucchiaio in un pentolino. Aggiungere un giro d'olio d'oliva, e accendere il fuoco a fiamma bassa. Bastano pochi secondi perchè il preparato si scaldi ma non deve friggere.
Spalmare l'unguento così ottenuto su una garza o su un largo pezzo di cotone, coprire interamente la parte interessata e fasciare per tener ben ferma la medicazione. Basta tener la pezza due o tre ore.
Tenerla tuta la notte è inutile, e potrebbe causare l'indesiderata crescita di peli superflui dove era stata messa la medicazione (il rosmarino favorisce anche la crescita dei capelli e dei peli).
Se si applica quest'unguento la sera per un paio d'ore, il giorno dopo la parte interessata si sarà notevolmente sgonfiata, e non farà più male!

Per i problemi respiratori
Per pulire i bronchi dal catarro, basterà gettare una manciata di foglie secche di rosmarino su una piastra calda, ma non rovente e aspirare i fumi.

Per l'esaurimento psicofisico
Preparare un gustoso vinello aromatico, versando un litro di vino rosso in un vaso e aggiungendovi 25 gr. di foglie di rosmarino, 20 gr. di foglie di salvia e 15 gr. di miele.
Mettere a scaldare il vaso a bagnomaria per 20 minuti, poi lasciare riposare il liquido finchè non si sia raffreddato. Filtrare e versate in una bottiglia. Bere un bicchierino prima di ogni pasto.
Evitare di assumere questo preparato in stato di gravidanza.

Un bagno per la stanchezza
Preparare un decotto per il bagno facendo bollire una manciata di foglie di rosmarino in un litro d'acqua. Dopo la bollitura aggiungere un pugno di sale e, se disponibile, 10-15 gocce di olio essenziale di lavanda.
Versare il decotto nella vasca piena d'acqua calda.
Questo bagno è rilassante, riposante, dona forza e vigore.

Per la digestione
Preparare un decotto per problemi di stomaco.
Fare bollire dell’acqua in un pentolino (della quantità corrispondente a una tazza) per un minuto, con dentro 10 gr. di foglie di rosmarino e 5 gr. di foglie di basilico. Filtrare, addolcire e bere dopo ogni pasto.


Usare le erbe in magia

Ci sono diversi modi di usare le erbe in magia. Le erbe hanno un forte potere nell'attività magica.
Negli incantesimi e nei rituali non ha importanza se le erbe sono fresche o secche. Ma è sempre importante caricarle prima di usarle. Il motivo è che infonde loro le proprietà che desiderate, le vincola alla vostra volontà e fa sì che anche le specie più selvatiche operino in armonia con l'attività che vi siete prefissi.
Inoltre, è un'operazione facile e abbastanza rapida.

Bruciare le erbe - Per diffondere nell'aria il proposito magico, mettere un pizzico di erbe secche su una pastiglia di carboncino. Le erbe possono essere bruciate insieme all'incenso o usate per consacrare le candele.
Indossare le erbe - Le erbe costituiscono dei preziosi amuleti quando indossati. Basta un sacchetto di erbe o un ramoscello dell'erba adatta al vostro scopo e il gioco è fatto.
Coltivare le erbe - Le erbe ricordano costantemente all'universo che il vostro intento magico è un processo in divenire.
Infusione - Questo è forse il modo più versatile di usare le erbe. In realtà, il processo di infusione ha una magia tutta sua, dal momento che la pianta secca viene letteralmente trasformata in forma liquida. E’ possibile consumare le erbe sotto forma di tisane (Prima di ingerire qualsiasi erba, consultare un erborista, poiché alcune sono velenose!). Nella forma oleosa, si usano per consacrare le candele, gli strumenti dei rituali e noi stessi.
Erbe in polvere - Per gli incantesimi di lunga durata, provare le erbe in polvere nei pot-pourri e nei sacchetti.
Seminare le erbe - Quando è necessario un cambiamento, gettate i semi di qualche erba al vento mentre ci si concentra sui risultati desiderati. La trasformazione avverrà quando i semi cominceranno a germogliare

Caricare le erbe (incantamento)

1. Raccogliere la quantità di erbe che serve per l'attività che si intende svolgere e metterle in un piatto. Imporre le mani finchè non si percepirà l'energia delle erbe. Poi chiudere gli occhi, toccare le erbe con la mano destra (o sinistra se mancini) e concentrarsi sul proposito magico.
2. Senza perdere la concentrazione sul proposito, prendere qualche erba e strofinarla tra le mani. Questo fa sì che la propria energia si fonda con quella della pianta. Nel giro di pochi minuti si percepirà l’energia fondersi e fluire tra le mani.
3. Continuare a strofinare le erbe tra le mani, recitando qualcosa di adatto al proprio proposito magico. Continuare a ripetere la formula finchè non si sentirà un formicolio sui palmi.
4. L'operazione va ripetuta con tutte le altre erbe che si intende usare per l'attività prefissata.


Procedure magiche secondo Scott Cunningham

Sacchetti – Le erbe possono essere messe in sacchetti per essere portate addosso o essere lasciate in casa. E’ necessario un pezzo di stoffa quadrato o triangolare del giusto colore.

Bamboline – Le bamboline sono preparate per scopo curativo, attirare denaro, amore o altro scopo magico. Non fare mai bambole che rappresentino un'altra persona. Riporre la bambola in un cassetto quando non la si usa e a scopo compiuto è necessario seppellirla.

Infusi – Le erbe possono essere messe in infusione e bevute come il te. Non utilizzare tazze metalliche per bollire l’acqua o per l’ammollo perchè potrebbe interferire con il potere delle erbe.

Bagni – I bagni permettono di diffondere il potere delle erbe su tutto il corpo.

Unguenti – Gli unguenti sono sostanze grasse alle quali sono state aggiunte delle erbe.

Oli – Oli ed essenze sono usati in molti casi: spalmati sul corpo, strofinati sulle candele, aggiunti alle miscele di erbe nei sacchetti, nelle bamboline e nell’acqua da bagno, bruciati su piccoli bastoncini di carbone, spalmati sulle radici.

Incensi – In magia l’incenso viene bruciato da solo come forma di rito per sue vibrazioni, al momento della visualizzazione. Può essere usato anche come base per altri tipi di magia.


Fiori
I fiori hanno un'energia più delicata delle erbe. Ma sono di una potenza indescrivibile quando si tratta di rafforzare l'incantesimo. Questo perchè i fiori parlano direttamente al cuore ed evocano forti reazioni emotive da parte degli esseri umani.
Senza volerlo usiamo la magia dei fiori in ogni momento. Sono presenti in compleanni, battesimi e matrimoni. La loro magia è semplice: parlano direttamente al cuore ed esprimono i nostri sentimenti quando le parole non possono farlo.
Non importa se i fiori sono freschi o secchi o da dove provengono. L'Universo li ama tanto quanto li amiamo noi. Non devono essere consegnati dal fiorista o legati con nastri variopinti. In realtà si possono prendere in giardino, nei boschi o persino dal bordo della strada e legati con un elastico. Sappiate che il vostro messaggio raggiungerà l'Universo e risuonerà forte e chiaro nelle sue orecchie cosmiche.

Come le erbe anche i fiori devono essere caricati prima di essere utilizzati per la vostra attività magica.
Ecco alcuni esempi di come utilizzare i fiori in magia :

1. Raccogliere i fiori adeguati al proprio proposito e lavarli accuratamente sotto l'acqua corrente.
Togliere i gambi e le foglie, poi mettere i petali e i boccioli in un bicchiere d'acqua. Il bicchiere va lasciato una notte intera sotto la luce della Luna Crescente o della Luna Piena, dopo di chè filtrare. Bere l'acqua per assorbire le proprietà magiche del fiore. (Alcuni fiori sono velenosi! Prima di ingerire qualsiari fiore consultate un erborista).
2. Scrivere un desiderio o un incantesimo su un foglietto di carte, poi prendere il bocciolo di fiore adatto al proprio scopo. Metter il bocciolo in un vaso, aggiungere acqua, e porre il foglietto sotto il vaso. Quando il bocciolo sarà sbocciato l'incantesimo si realizzerà.
3. Incidere su una candela il proprio proposito magico, poi metterla accanto a un bocciolo in un vaso. Accendere la candela e lasciarla consumare. Quando il bocciolo comincerà a schiudersi, la stessa cosa accadrà all'incantesimo.


CURIOSITA'

E’ il simbolo della speranza perché è sempre verde.
Carlo Magno fede impiantare una grossa piantagione di rosmarino in ognuna delle regge nelle quali si trovava a stare, infatti egli amava moltissimo il sapore di questa pianta nei piatti, ma beveva anche moltissimi decotti per curare la gotta che lo tormentava.

Il gesuita Friedrich von Spee, noto soprattutto come protagonista nel triste periodo della caccia alle streghe, nelle sue poesie morali tratta delle virtù del rosmarino, che considerava una pianta quasi miracolosa.

La tradizione popolare sostiene che un rametto di rosmarino possa preservare la virtù delle giovani che devono sposare. Questa idea è talmente penetrata anche al livello colto che il poeta August Vilmar (1800-1868) scriveva: “l’abbiamo onorata con rosmarino perché sia sposa, ma vergine”.

Durante il Medioevo si credeva che potesse allontanare gli spiriti maligni, e proteggesse dalle maledizioni.

E’ ancora viva la tradizione che lega il rosmarino all’amore eterno, infatti veniva dato come pegno d’amore, e a volte era inserito nel bouquet delle spose.

Forse questa “virtù” della pianta può derivare dal mito che la riguarda.
Ovidio nelle Metamorfosi (IV 232-255) narra che Apollo si era innamorato di Leucotoe, figlia del re di Persia, e per averla un giorno entrò nelle sue stanze con le sembianze della madre. Mandate via le ancelle ritornò nella sua forma abituale e la sedusse. Quando il padre lo venne a sapere, la fede sotterrare in fossa e ricoprire di sabbia. Apollo cercò di tirarla fuori da là, ma non vi riuscì, così decise che almeno il profumo della fanciulla sarebbe salito al cielo, infatti dalla tomba nacque una pianta di rosmarino, che venne bruciata in onore degli Dei, come simbolo di immortalità per tutta l’antichità.

Il rosmarino era legato anche ai riti funebri: nel sud Italia ancora oggi si usa porre un rametto di rosmarino sui feretri, poiché è simbolo di immortalità e si bruciavano le foglie al posto dell’incenso durante le veglie in casa.

Una leggenda narra che la Vergine Maria, il giorno di Natale, mise ad asciugare i primi panni di Gesù Bambino su una pianta di rosmarino, che si impregnò della grazia del futuro salvatore, tanto che il giorno della sua passione e morte fiorì, annunciandole la resurrezione.
E’ per questo che la pianta viene considerata sacra e viene usata per confezionare corone e decorazioni natalizie.

Abbiamo notizia di molte preparazioni celebri a base di rosmarino, come la famosa “Acqua della Regina d’Ungheria”, considerata sollievo di ogni dispiacere.

La tradizione popolare crede che i fiori, messi a contatto con la pelle del petto, portino allegria e facciano scomparire le pene d’amore.

Si pensa che possa trasformare in positive le energie negative, e a questo scopo può capitare di incontrare qualche gitano spagnolo che consiglia di bruciarlo per allontanare il male e attirare il bene.

In Andalusia la notte di Natale il rosmarino viene bruciato per allontanare le negatività della famiglia.

Si crede che mangiando pane, miele e fiori di rosmarino non si sarà colpiti da veleni.
Se si fa un pettine con il tronco di rosmarino si arresta la caduta dei capelli.

Il rosmarino era anche usato dagli alchimisti, che lo ritenevano una pianta “con potere radioattivo”.
Per ottenere l’oro alchemico, secondo alcuni studiosi, è necessario usare piante la cui “radioattività” organica, che diversamente da quella minerale non è pericolosa, accelera la trasmutazione del piombo in oro.

Bruciando il rosmarino in un braciere si allontanano i diavoli e gli spiriti maligni.

I Romani consideravano il rosmarino di origine divina, secondo loro portava felicità ai vivi e donava l’eterno riposo sereno ai morti.

Nel sud della Francia e in particolare in Provenza c’è l’usanza di fumare la pipa con qualche fiore di rosmarino e qualche foglia di eucalipto per allontanare catarro e bronchiti. Sempre nella stessa zona, spesso le donne bruciano aghi di rosmarino sulla piastra della stufa o nel caminetto per aiutare la respirazione di chi era colpito da influenza o malattie simili.

Una leggenda narra che quando Dio cacciò Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre diede loro sia la salvia che il rosmarino perché non si sentissero soli e perché potessero trarre da queste piante il coraggio e la salute per cominciare la loro nuova vita.

La tradizione vuole che il rosmarino debba essere sempre piantato di fianco a una pianta di salvia se si vuole che cresca bene.

Gli Egizi mettevano rametti di rosmarino nelle tombe accanto alle mummie poiché pensavano che questa pianta potesse proteggerli durante il viaggio nell’aldilà.

Una leggenda narra che durante la fuga in Egitto della Madonna una sera posò il proprio mantello sopra un arbusto di rosmarino che a quel tempo aveva fiori bianchi. Durante la notte cominciò a piovere e l’acqua sciolse il colore del mantello di Maria che cadde sulla pianta e ne tinse i fiori.

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07/02/2017 21:47 #3145 da Ralphpharf
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